Pagina aggiornata al 17 luglio 2026. L'iter parlamentare è in corso: torneremo ad aggiornarla a ogni passaggio rilevante.
La professione di ottico è regolata da norme del 1928. Nel 2026 qualcosa si muove: il disegno di legge sulle professioni sanitarie all'esame della Camera (A.C. 2700) contiene ora una delega per razionalizzare e aggiornare le arti ausiliarie, ottici compresi.
Cosa è successo
Nel luglio 2026 la XII Commissione Affari Sociali della Camera ha approvato un emendamento della relatrice al DDL A.C. 2700 che inserisce, tra i principi e criteri della delega al Governo, la razionalizzazione e l'aggiornamento della disciplina delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie (ottico, odontotecnico e le altre figure).
Che cosa significa "delega"
Il Parlamento non riscrive direttamente le regole: se il DDL sarà approvato in via definitiva, delegherà il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi che riordinino la materia entro i termini fissati dalla legge. Sono i decreti, non la delega, a cambiare concretamente competenze e percorsi formativi.
Perché non è ancora una riforma definitiva
L'approvazione in Commissione è un passaggio intermedio: servono l'approvazione delle due Camere e poi i decreti attuativi. Fino ad allora resta pienamente vigente il quadro attuale: R.D. 1334/1928, Testo unico delle leggi sanitarie e la disciplina dell'esame di abilitazione così come la conosciamo.
I possibili effetti futuri
L'obiettivo dichiarato è adeguare competenze e percorsi formativi all'evoluzione tecnologica del settore. Per chi oggi studia da ottico o prepara l'esame non cambia nulla nell'immediato: il consiglio è completare il percorso con le regole vigenti, seguendo gli aggiornamenti da fonti ufficiali. Chi parte ora può orientarsi con la guida su come diventare ottico.